Amazon «Un Click per la scuola»

Compri online, e contemporaneamente fai una donazione alla tua scuola, a quella dei tuoi figli o a quella che hai frequentato durante l’infanzia. L’iniziativa «Un Click per la scuola» di Amazon ha come obiettivo quello di permettere agli utenti di «regalare» parte della loro spesa sul portale a un istituto. Un’iniziativa italiana, unica a livello internazionale, che si vuole distinguere per la sua facilità di utilizzo ma anche per la sua durata: non si parla solo del periodo «Back to school», quello in cui le famiglie si concentrano sul rinnovo del corredo scolastico dei propri figli. Lanciata a fine agosto le donazioni proseguono fino al 29 febbraio. E, dopo i primi due mesi, è tempo di un primo bilancio.


Già coinvolte 18mila scuole

«Siamo molto contenti di come sta andando. Il numero di scuole che hanno aderito è altissimo. Stiamo donando il 2,5 per cento del prezzo dell’acquisto e abbiamo già accumulato donazioni per centinaia di migliaia di euro», commenta Giorgio Busnelli, responsabile della categoria Media per Amazon in Italia e Spagna. E infatti sono circa 18mila gli istituti coinvolti, il 33 per cento di quelli presenti su tutto il territorio italiano. Per quanto riguarda il contributo economico di ciascun utente, questo scenderà all’1,5 per cento in questa seconda fase. «Il numero di partecipanti continua a crescere in modo stabile anche a due mesi dal lancio - puntualizza Busnelli - e siamo riusciti a coprire tutto i territorio nazionale, che era uno dei nostri obiettivi».

Donazioni in tutta Italia

E infatti se guardiamo agli istituti che hanno ricevuto le più alte donazioni troviamo al primo posto il liceo scientifico Albert Einstein di Milano. Al secondo il liceo scientifico Giuseppe Mercalli di Napoli e al terzo il liceo scientifico Augusto Righi di Roma. Nord, Sud e Centro. Ma ci sono anche rappresentanti da altre regioni, dalla Sicilia (liceo scientifico Cannizzaro di Palermo) al Friuli (Itst Kennedy di Pordenone),dalla Puglia (liceo scientifico Scacchi di Bari) alla Val D’Aosta (Scuola media Cerlogne di Aosta). Per quanto riguarda il grado d’istruzione, in classifica si trovano più che altro licei: «Potrebbe essere un tema statistico - spiega Busnelli - poiché la popolazione è molto ampia in questi istituti e quindi le donazioni maggiori. Potrebbe aiutare poi una migliore dimestichezza con il commercio elettronico. E poi che tanti ex alunni ricordano la loro ultima esperienza scolastica e scelgono di donare a quelle scuole».


Cosa possono acquistare le scuole

E le scuole hanno anche già iniziato a spendere il piccolo tesoro accumulato nei loro portafogli virtuali. A disposizione hanno un catalogo di oltre mille prodotti che Amazon ha composto in collaborazione con alcuni dirigenti scolastici «perché incontrasse le loro necessità. Non ci sono solo materiali classici, ma anche quelli che vengono utilizzati nell’alberghiero ad esempio, o per i laboratori fotografici». Tra i più acquistati ci sono prodotti di cancelleria, come matite, raccoglitori e distruggi documenti. E poi l’elettronica, con monitor, mouse e tastiere. Ma non mancano anche dispositivi Echo dotati di Alexa, l’assistente virtuale della società di ecommerce. «Sono abbastanza sicuro che vedremo una grossa crescita nelle donazioni nei prossimi mesi. Sia perché inizia il periodo natalizio sia perché si sta spargendo la voce e le stesse scuole si stanno interessando. È un programma molto impegnativo e ci abbiamo lavorato per molti mesi. Spero proprio che verrà ripetuto anche il prossimo anno e se guardo ai primi risultati sono ottimista», conclude Busnelli.


Corriere.it

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