Apulian Lifestyle: Meta-bolismo di qualità!

La Puglia rappresenta una delle aree più vocate per la produzione di alimenti, punti chiave della dieta mediterranea.


E' ormai risaputo che la dieta mediterranea ha come aspetto principale non solo quello di prevenire la sindrome metabolica, ma anche di curarla e con essa le malattie che ne derivano, perché dimagrendo nel modo giusto, sciogliendo il grasso viscerale, si riduce la mortalità fino al 30 per cento.


Un aspetto contraddittorio, però, viene riscontrato dalle ultime statistiche riguardanti i tassi di obesità e sovrappeso, che vedono Campania e Puglia le regioni con la maggior presenza di tale disturbo.


Tali condizioni sono direttamente imputabili alla globalizzazione che ha portato la gente ad abbandonare tale modello nutrizionale nel periodo del boom economico degli anni sessanta e settanta perché ritenuto troppo povero e poco attraente rispetto ad altri modelli alimentari provenienti in particolare dalla ricca America.


Per far si che questo modello nutrizionale possa ritornare parte integrante della vita quotidiana di ogni cittadino Italiano, penso che sia necessario in primis creare sinergia tra le varie istituzioni che sono direttamente interessate a migliorare questa situazione che ormai degenera anno dopo anno.


È risaputo che buona parte della spesa pubblica è indirizzata al servizio sanitario nazionale per le cure necessarie a coloro che sono affetti da disturbi metabolici.


Se parte di questi soldi potessero essere destinati alla prevenzione di tali problemi, si potrebbero creare delle soluzioni alternative come ad esempio:

  • convenzioni per incentivare la gente a svolgere attività fisica(elemento alla base della piramide alimentare) in palestre o attraverso percorsi specifici.
  • detrazioni fiscali e pubblicità mirate, per sensibilizzare la gente all’acquisto di cibi necessari alla loro giusta e corretta alimentazione.


Cibi selezionati con cura presso le aziende agricole del territorio,con claim specifici, non solo stimoleranno la gente a consumare prodotti sani, risparmiando, ma aiuteranno le aziende del territorio che, di conseguenza, ne incentiveranno la produzione.


  • Creare dei percorsi salutistici, destinati non solo a gente locale ma anche a turisti che vorrebbero vivere una vacanza che unisca tutti gli aspetti del benessere fisico e mentalmente.


Le idee non mancano, ma sarebbe opportuno che le tante imprese del territorio si organizzassero e si unissero, avendo questo come obiettivo comune.


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