Maldive, spiagge sommerse dalla plastica

Le immagini parlano da sole e raccontano la situazione drammatica nella quale versano le acque di uno degli ultimi paradisi naturali del pianeta. Siamo alle Maldive, sulle spiagge di Milandhoo, nell'atollo Shaviyani a 230 chilometri da Malè, per essere esatti. Oceano cristallino e scorci mozzafiato immortalati da milioni di fotografie da togliere il fiato. Almeno fino a qualche tempo fa. Almeno fino a quando, quelle spiagge e quelle acque, erano punteggiate soltanto dai locali e qualche turista, dai pesci e qualche piccolo pescatore. Sì, perchè sembra proprio che il panorama sia cambiato anche laggiù.

Un cambiamento così prepotente da arrivare a violentare quel che resta di quella natura, di quel mare.

Non si vede quasi più. Quella spiaggia dorata, oggi è pressochè invisibile, ricoperta com'è da tonnellate di plastica e rifiuti. Trasportati dalla corrente, sono arrivati fin lì e lì sono rimasti. In attesa di qualcuno, di qualcosa.

Partiti da chissà dove, anche se c'è già chi incolpa l'industria del turismo, hanno spazzato via in un attimo il sogno dell'isola che non c'è. "Good morning from Sh. Milandhood". Questa la didascalia postata sui social da Asma Moosa, dipendente del Ministero dell'Ambiente maldiviano, a corredo delle immagini che testimoniano lo scempio.

Quel buongiorno dai toni sarcastici e preoccupati, la dice tutta sulla grave situazione ambientale in atto. Soluzioni? In attesa del coniglio dal cilindro, la gravità dell'accaduto è talmente evidente che stare a ricordare le ormai stranote mega isole di plastica che galleggiano nei mari e negli oceani sarebbe, forse, inutile. Per adesso può bastare l'immagine di questa spiaggia. Già, basta e avanza.

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