MEDICINA ALTERNATIVA

Con il termine medicina alternativa si fa riferimento a un variegato e non omogeneo sistema di pratiche[1] contro varie patologie per le quali non esiste prova di efficacia[2] o, se sono state sottoposte a verifica sperimentale, è stata ravvisata l'inefficacia[3] e per talune di esse anche la pericolosità[2][1]. Per tali motivi non vengono ricomprese nell'alveo della medicinascientifica che le relega pertanto nell'ambito delle pseudoscienze.

Numerosi scienziati hanno commentato e criticato le medicine alternative. C'è un ampio dibattito tra i ricercatori su ciò che possa essere classificato come "medicina alternativa". Taluni affermano che esistono solo due tipi di medicina: quella sufficientemente testata e quella non testata.[14] Si afferma che le pratiche mediche andrebbero classificate solo sulla base delle prove di efficacia.[14] I principali sostenitori di questa posizione includono George D. Lundberg, ex-editore del Journal of the American Medical Association (JAMA).[20]


Uno studio pediatrico del 2011 ha evidenziato come l'uso delle terapie alternative e complementari, che pure vengono presentate come "sicure" dai loro sostenitori, possa essere correlato invece a significativi effetti collaterali, compresi esiti mortali, solitamente a causa dell'abbandono delle terapie convenzionali di provata efficacia o per via delle conseguenze cliniche dei drastici cambi dietetici spesso associati ad alcune di queste terapie o per un'insufficiente monitoraggio degli effetti avversi o altre cause dirette e indirette.[