Wine not?

Grazie ad un lavoro svolto presso la Fondazione ITS Agroalimentare Puglia con sede legale a Locorotondo (BA) insieme al Dott. Guarini, ho avuto la possibilità di analizzare la filiera vitivinicola pugliese in particolare sul Vino Primitivo DOC di Gioia del Colle , individuando alcuni fattori, che potrebbero essere di stimolo per una crescita futura di questo settore.


Ragionando quindi sulle Best Practices per il settore, ho analizzatto i dati ICE 2017, le tendenze di mercato ISMEA 2017 e altre riviste di settore estrapolando 5 punti fondamentali:


1) Frammentazione della produzione


Il settore si presenta con tanti piccoli produttori, che pur avendo un prodotto di qualità non interagiscono tra loro per promuovere il loro prodotto


Spunto che arriva da ICE New York


https://www.federvini.it/news-cat/638-ice-lancia-la-prima-campagna-globale-per-la-promozione-del-vino-italiano




2) Innovazione industria 4.0


Le aziende presentano un'ottima qualità di produzione, affinata negli anni, ma per quello che il mondo ha da offrire sono ancora indietro aspettando, che l'innovazione bussi alla propria porta. Esempi pratici possono essere le tecnologie per la tracciabilità dei trasporti con la tecnologia RFID.


Lo stabilizzatore per vini Zenith, in grado di garantire una stabilizzazione tartarica a tutti i livelli.


http://www.thewineitalia.com/articoli/rif000001_I_2280_Enartis-presenta-Zenith-la-rivoluzione-nella-stabilizzazione.aspx


Etichette video come quelle progettate da Vineaway, in grado di fornire in tempo reale informazioni riguardo a umidità, temperatura e stato di maturazione della materia prima


https://www.youtube.com/watch?time_continue=67&v=dr1ux19cCBI




3) Marketing e comunicazione


L'applicazione di azioni di Neuromarketing sullo sviluppo di etichette in grado di attrarre i consumatori, sempre fornendo il massimo dell'informazione del prodotto.


Utilizzo dello storytelling per "raccontare" al consumatore, la propria cantina cercando sempre più di far vivere esperienze ed emozioni.




4) Alcoless (la moda del "senza")


Sempre più i giovani si stanno orientando verso questo genere di consumo, pertanto le aziende non dovrebbero stare a guardare.


Attualmente esistono dispositivi come ALCOLESS PRIMO - tecnologia di dealcolazione - permette di diminuire il grado alcolico di un vino lasciando praticamente invariati gli altri parametri analitici. E' una soluzione che va incontro ad alcune nuove tendenze del mercato moderno.


http://www.enolife.it/it/servizi/servizi_per_enologia/Alcoless-primo/1




5) Export in crescita nei Paesi asiatici


Ho analizzato il mercato Giapponese in particolare, poiché in forte crescita e ritengo che esso potrebbe rappresentare una vero e proprio trampolino di lancio per il nostro vino "Made in Italy".


I costi potrebbero essere onerosi, ma attraverso certificazioni di processo come l'IFS e iniziando a garantire una totale tracciabilità del prodotto finito (Materia prima, legno per le botti, fornitori, trattamenti ecc.), si potrebbe avere accesso ad un mercato in forte crescita.




Concludo indicando quelle che sono solo alcune piccole azioni che le aziende vitivinicole pugliesi potrebbero intraprendere:


Vini senza alcol

Brick di cartone

Aperitivi e pranzi

Abbinamenti gastronomici tra vini rossi e piatti a base di pesce

Sostenibilità ambientale




E voi cosa ne pensate? Il vino ha prospettive di crescita così nette?



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